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Gianpaolo

 

Nei "Racconti d'Oltremare" oltre ai molti bei personaggi, anche se alcuni hanno brillato per crudeltà, ma erano comunque belli perché, ben raccontati e descritti nella loro perfidia, mi ha impressionato il loro inserimento nei capitoli veri della storia, quella realmente vissuta nel corso dei secoli e mi hai ricordato la saga di Angelica, con tutta la pletora dei personaggi descritti legati a lei, figura fantasiosa che ha goduto la stessa situazione dei tuoi; quindi mi complimento anche per la ricerca storica che hai fatto per descrivere luoghi e persone che ci hanno vissuto.

Peccato che nell'ultimo capitolo, quando hai salutato i vivi e i morti, ti sei dimenticato di Riccardo.

 

 

 

Nebulo

Anche all’inferno…

Le ultime parole che Solomon sussurra (io le immagino sussurrate) sotto il caldo delle coperte sembrano dimenticare gli inferni che hanno attraversato i protagonisti del Ciclo d’Oltremare. Inferni di tradimenti, inferni di rivalità, inferni di violenze, inferni di meschinità. Ma, anche, hanno attraversato paradisi di amicizie, di generosità, di onestà e di correttezza. Mentre leggevo (a volte, divoravo) le righe de “La disfatta” mi veniva spontaneo confrontare quei tempi, lontani solo cronologicamente, con i tempi in cui stiamo vivendo nel trascorrere i giorni della pandemia.

E così, via via, ho letto “La disfatta” quasi come un’allegoria della nostra storia attuale. Ogni giorno assistiamo (quasi del tutto impotenti) ai tradimenti, alle rivalità, alle violenze mediatiche, alle meschinità di politici e scienziati, di giornalisti e tuttologi. Ma, per fortuna, ogni tanto uno sprazzo di amicizia, generosità, onestà o correttezza viene ad illuminare i nostri tempi. E quelle persone amiche, generose, oneste, corrette, vorrei essere capace di seguirle “anche all’inferno”.

Grazie di averci donato lo splendido affresco del Ciclo d’Oltremare, parabola da gustare e meditare che ha accompagnato i giorni di reclusione e di forzata sessualità solitaria. È stato un bell’aiuto, soprattutto per alcuni, indimenticabili momenti di autoerotismo…

 

 

 

 

 

 

Marcello

Carissimo scrittore prolifico di storie, peni e pene, mentre leggevo e rileggevo puntata dopo puntata "La disfatta", ho voluto rinfrescare la memoria ripartendo dall'inizio del ciclo, ripercorrendo tutte le vicende che hanno portato a questi addii così sofferti e tremendamente coinvolgenti. Il tuo non è stato un romanzo, ma un racconto interminabile, coinvolgente emotivamente per le vicende dei singoli e per le ambientazioni così crude nei loro particolari. Particolari che descrivono la crudezza della guerra, della tortura, degli intrighi, della dualità fede e fanatismo, del terrore seminato e propagato nelle terre d'Europa e d'oriente. Certo, è una vicenda a tematica "uomo ama uomo" "uomo scopa uomo", ma la complessità e l'accuratezza con cui descrivi i caratteri dei personaggi, il lavoro, la morte e la vita, ne fanno per me una "OPERA" da non relegare assolutamente nel cassetto nascosto della narrativa di second'ordine o in quella dei racconti erotici da sito porno. Questa tua fatica, come le altre che ci hai regalato nel tuo sito così ben congegnato e farcito, sono per me, che di tanto in tanto rileggo per puro piacere tutte le storie di cui apprezzo i personaggi e il loro carattere, qualcosa che dovrebbe varcare i confini di questa "povera italia" e farti conoscere a un pubblico internazionale. Non sto dicendo cazzate, però non sono in grado di fare il traduttore, altrimenti mi proporrei immediatamente. Grazie infinite e, ti prego, continua a scrivere anche se ricevi pochi commenti, sempre dalle solite persone...

Con ammirazione

 

 

 

Gianpaolo

Buongiorno

in questo fine settimana ho letto tutto "50 e una notte" l'avevo scorso un po' qui e un po' la

senza apprezzarlo particolarmente, letto tutto di seguito, grazie alla prigionia volontaria, devo

ammettere che mi è piaciuto molto, sia i racconti che l'imbastitura che li lega uno all'altro.

Io contento di averlo ripreso a tu goditi i miei complimenti.

 

 

 

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