Forum 3

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Nebulo

Che dire?

Dieci anni di letture non son davvero pochi!

Dieci anni di compagnia sentimental-erotico-avventurosa son davvero un buon traguardo!

Grazie! Posso solo immaginare l’impegno del tuo scrivere donandoci, credo sia inevitabile, qualcosa di te in ogni riga.

Quasi, ormai, ti conosco e, per questo, ti abbraccio, ripetendo: Grazie!

Ciao.

 

 

 

Giovanna

Non so in quanti ti scriveranno due righe di

ringraziamento, ma intanto ti voglio ringraziare io. Ho trascorso momenti

bellissimi leggendo i tuoi racconti e i tuoi romanzi. Alcuni mi sono piaciuti

più di altri, è normale, ma ce ne sono stati di quelli che sono entrati a far

parte della mia anima, se ce n'ho una. Primo tra tutti Lo spazzolino lo

fornisce la Qantas. Lo sai, è da sempre il mio preferito. Credo di averlo

imparato a memoria. Indimenticabile anche Undici vite, undici morti, che

ti ha fatto tanto penare, ma io mi ci sono divertita un mondo, a leggerlo

e rileggerlo, e mi ci sono anche commossa, il che mi accade rarissimamente.

Per finire, amo molto la tua unica incursione nella fantascienza (in questo

momento mi sfugge il titolo). Ma che dire di Herman e Rod? Del commissario

Ferraris, Attraverso il fuoco, Gran Tour, Il cugino Jean, e altri di cui non

ricordo i titoli? Sarebbe difficile farne una graduatoria, anche se forse un

giorno la farò. *;) occhiolino E sempre bellissime le immagini di sfondo, che solo a

guardarle ti fanno tornare in mente la storia, la trama e i personaggi.

Quindi grazie per i bei momenti che mi hai regalato. *:x innamorato pazzo

 

 

 

 

Leo

Ho appena finito di leggere il tuo ultimo racconto. Complimenti!! Mi è piaciuto veramente molto. È tenero, coinvolgente, romantico. Spero di vederne anche altri così. Grazie.

 

 

 

Max Thomas

Ho finito di leggere “Intrighi”, il nuovo capitolo del “Ciclo d’oltremare”, l’ho trovato un meraviglioso mosaico di storie che s’intrecciano tra loro, senza interferire, anzi le storie si amalgamano tra loro senza creare un effetto raccolta di racconti, ma un meraviglioso romanzo.
E’ stato bello ritrovare vecchi personaggi ed incontrane di nuovi. Non vedo l’ora di continuare questo meraviglioso viaggio.
Unica pecca è la parte iniziale del romanzo, quella introduttiva, che ho trovata un po’ lenta, menomane che era breve.

“Il martirio di San Felipe” è un romanzo ricco di azione e romanticismo, una storia di ricatto del protagonista, che dalla disperazione raggiunge la felicità e un amore che pensa impossibile. Un romanzo bellissimo in cui non mancano intrighi, azione e colpi di scena.

Grazie ancora per questi romanzi.

 

 

 

Alberto

Ti ho conosciuto tramite il sito di orsiitaliani.com e i tuoi racconti mi hanno sempre coinvolto molto. Riesci sempre a far emergere nei tuoi personaggi la voluttà con la sensibilità, la durezza e la furbizia con uno dei sentimenti più rari e sublimi che ci siano: l'Amore. Rimango sempre con il cuore in gola e il fiato sospeso fino alla fine perché la suspence è l'ingrediente chiave dei tuoi racconti. I miei più sinceri complimenti!

 

 

 

Nebulo

Grazie per i tutti i tuoi racconti.

Sono sempre importanti per creare atmosfere di fantasia e di evasione.

Eccitantemente coinvolgenti.

Ho letto l’ultimo sui “fantasmi” e mi è venuto da chiedermi se tanti miei sogni (soprattutto tra il sonno e il risveglio) non sono, in realtà, il farsi vicino di una presenza del passato… chissà?

Bello!

 

 

 

Loran

Ho letto il racconto Prometeo e devo dire che mi piace moltissimo, i personaggi, come è scritto, tutto contribuisce a portare il lettore in un atmosfera mitica ed eccitante.

 

 

 

Amadeo

Ovviamente un appassionato di miti come me ti scrive innanzitutto per congratularsi per il tuo splendido mito di Prometeo: hai rispettato lo spirito del mito antico ma lo hai saputo sapientemente rivisitare con il delizioso erotismo di cui solo tu sei capace. Geniale l'idea dell'arpia maschio. Hai dato voce a tutte le suggestioni erotiche e bdsm che l'incatenamento di Prometeo non può non risvegliare nell'immaginazione. Quanto al personaggio di Eracle e alle sue prodezze erotiche sai che in me non possono che trovare un ammiratore... Bello anche il finale con cui giustamente dai un po’ di soddisfazione anche al pubblico gay di oggi: nei miti greci le storie omosessuali finiscono tutte male, senza contare che di solito uno dei due innamorati è sempre un ragazzetto imberbe.

E non è l’unica tua creazione che ho letto recentemente. Ho apprezzato molto Analisi logica con la sua ironia e la tematica insolita… Ho scoperto per caso anche il racconto a quattro mani ‘Castello in fiamme’, molto delicato e coinvolgente. Sarei curioso di sapere come è nato: è una storia vera? … Devo confessare che mi sono rivisto in entrambi questi racconti, ho rivissuto emozioni, paure e stralci di esperienze della mia vita, percorsi esistenziali di scoperta di sé che credo siano comuni a tanti di noi. In fondo la vera arte non è quella che sa riprodurre esperienze e sentimenti universali in cui ogni uomo si può riconoscere? I finali sono entrambi in sospeso, lasciano immaginare tante cose e ti fanno rimanere con la curiosità, quasi con la voglia di leggere un seguito, di immedesimarsi anche in un lieto fine a lungo termine, una bella storia d’amore che possa esistere almeno nei racconti di fantasia.

 

 

 

Max Thomas

Ho letto con piacere "Crocevia", è stato bello rivedere Testapelata e Felipe, il racconto era molto bello e scorrevole, peccato che sia solo un racconto breve.

"La fine del comandante Caber" mi è piaciuto tantissimo, un bel racconto pieno di azione e perversione, be´ non scrivi racconti per educande.

 

 

 

 

Moira

Ho letto I quattro re, la trama mi è piaciuta però se posso farti una critica costruttiva da lettrice gli eventi si sono susseguiti molto in fretta, avrei voluto gustarmi un po' di più le varie vicende (ovviamente sono i miei gusti personali).

 

 

 

Leonardo

Il tuo ultimo racconto mi è piaciuto tantissimo. Forse perché mi ricorda delle situazioni vissute ed altre che avrei voluto sperimentare.

(su Estate)

 

 

 

Maurizio

Complimenti per i bellissimi racconti....

 

 

 

 

Milly

Di recente ho scoperto il suo sito, ho letto quasi tutti i suoi racconti, dato una sbirciata alle foto che vi sono pubblicate e apprezzato davvero molto il suo modo di scrivere.

A parte qualche storia un po' troppo violenta per i miei gusti, sono stata "rapita" dai suoi personaggi, reali, "tangibili", sia quelli delle storie italiane che di quelle ambientate all'estero, sia di quelli contemporanei che di quelle ambientate nel passato o nel futuro.

Soprattutto recentemente, dopo un non grave incidente che mi ha dato un po' di tempo per leggere, ho "approfittato" della sua pagina dove ho trovato compagnia, qualche volta tristezza, qualche volta un sorriso o addirittura una risata (ho riso tanto leggendo "Il bacio di Giuda").

Volevo comunque ringraziarla per aver voluto condividere ciò che ha scritto.

 

 

 

 

 

Max Thomas

Il falcone di Federigo. Un racconto breve la cui lettura ho trovato molto scorrevole.

Una storia agrodolce che mi ha conquistato con la sua semplicità e leggerezza

 

Rapimento. Un racconto che ti rapisce nelle sua trama. Una storia ben strutturata che mi ha tenuto con il fiato sospeso fino alla fine.

 

 

 

 

 

Max Thomas

Visto che sono riuscito a mettere la mani sul PC, un po' di opinioni.

 

Il risveglio. Bellissima trasposizione molto divertente e calda. avrei sperato in racconto più lungo, ma sono sicuro che i protagonisti si stanno dando da fare.

 

Manifestazione non autorizzata. Storia molto cruda, ma molto bella e romantica. Sto vedendo che il ciclo della guerriglia si va arricchendo di racconti uno più bello dell’altro.

 

Sindrome di Stoccolma, bella storia molto romantica, grazie per averla messa sul sito.

 

Partita a quattro. Bella storia, sta uscendo il porcello che è in te. Be' sapevo che non eri un santo (dai tuoi racconti), ma in questa storia stai sfondando ogni tabù.

 

Xander. Anche qui continui a sfondare i tabù. Un bel quadretto familiare, storia intrigante, e moltooo piccante. 

 

Gita scolastica. Oddio i miei insegnanti, perché erano indietro del programma, ci hanno vietato la gita di 5 giorni, poteva essere veramente piccante se beccavo lo stesso autista.

 

Aromi di Provenza. Storia molto lunga, avvincente e romantica. Spero di ritrovare i protagonisti nel ciclo d'oltremare.

 

Terapia. Tra quelli che ho letto ultimamente è quello meno bello, confronto agli altri, per esempio l'incontro con i motociclisti poteva essere approfondito meglio. ma il finale era veramente piccante e romantico.

 

 

 

Luca

Qualche anno fa ho comprato il tuo I QUATTRO RE e si può dire che è stato un colpo di fulmine. Certo le scene "calde" sono quelle che stuzzicano ed alimentano la curiosità ma poi ho letto anche tutti gli altri racconti e la conferma è arrivata: il modo in cui racconti gli alti e bassi della vita dei personaggi merita non solo la lode. Perché toccano il cuore. Grazie per quello che scrivi.

 

 

Loran

ho appena finito di leggere gli ultimi due racconti del ciclo di Rod ed Herman, che dire oltre al fatto che ho le mutande umide ti rinnovo i complimenti per la tua bravura nel narrare riesci a far diventare eccitante e avvincente anche la violenza che potrebbe essere disturbante a tal punto che mi piacerebbe passare una serata con quei due anche se poi non so se riuscirei a sopravvivere

 

 

 

Marcello

sono talmente dentro a certi tuoi racconti, che li prendo come pillole calmanti di tanto in tanto...

oggi mi sono riletto per l'ennesima volta il racconto del boss salvatore lo scimmione e il poliziotto patrick… non ce la posso fare, devo essere malato davvero.

Mi sono svegliato per leggerlo, se ti rende l'idea...

 

 

 

 

Max Thomas

Commenti in viaggio:

1) NUDO MASCHILE SDRAIATO
Bellissimo giallo storico, sei stato bravissimo a non farmi scoprire il colpevole fino alla fine.

2) I BORDELLI DIDAMASCO
Racconto molto dolce, divertente e romantico. Aspetto con ansia le altre novelle del CICLO D'OLTREMARE

3) LA STAGIONE DAGLI O'HORA
Ok che fa caldo, ma non ti sembra di esagerare. Veramente piccante.

4) UN ORDINE PER ROCCANOVA
Bella avventura, e non guasta quel pizzico di romanticismo

5) MASCHIO ALFA
divertentissima storia tra pornografia star.

Good Jobs

 

 

 

 

Solemario

Caro Ferdinando,

ti volevo ringraziare per il meraviglioso racconto/romanzo. Uno stile narrativo perfetto, bei dialoghi e trama avvincente. Atmosfere dark sapientemente mixate con romanticismo e sesso. Il mio mix preferito. Me lo sono goduto tutto di un fiato per poi rileggerlo con calma una seconda e una terza volta.

(su Nudo maschile sdraiato)

 

 

 

 

 

Giovanna

CAPOLAVORO!!!! *:x innamorato pazzo

Sarà pure stato fetente, sto fetente, ma ti ha spremuto per bene... *;) occhiolino

Ne sono proprio felice… Fila che è una goduria.

(su Nudo maschile sdraiato)

 

 

 

 

Alberto

Ho appena finito di leggere il nuovo racconto "Nudo maschile sdraiato" e volevo farti i complimenti sia per la scorrevolezza della scrittura sia  per l'avvincente trama con le sue atmosfere noir. Bravo!! Continua così.

 

 

 

 

Rossana

Nudo maschile sdraiato ti è venuto proprio bene ed è stata una piacevole lettura. Un giallo erotico che ha tutto il diritto di essere un romanzo, con lunghi dialoghi che ti invidio e che, a seconda delle situazioni, riescono a far sorridere e anche a commuovere, ma non mancano di lasciare il lettore con il fiato sospeso annerendo i passaggi più foschi, con pennellate decise e marcate.

 

 

 

 

Amadeo

Quanto alla scrittura, non tua ma di Francesco Neri, fagli tanti complimenti da parte mia per Grand Tour: un piccolo capolavoro. Mi piace molto la finezza psicologica con cui hai seguito la scoperta dell'omosessualità di un uomo dell'epoca portandola avanti di pari passo con la sua scoperta del mondo e delle sue meraviglie. Ti sei ispirato a qualche scrittore in particolare nella presentazione delle tappe del Grand Tour? Le orge di Siwa mi han lasciato leggermente perplesso: le hai riprese da qualche notizia storica reale o sono frutto di tua invenzione... cioè di Ferdinando, di pornografica memoria? Ho seguito con ansia il percorso  interiore ed esteriore di  Roger, vissuto e sospirato con lui, curioso di vedere il coronamento finale, che aspettavo con ansia fin dalla meravigliosa scena in cui Bruce si denudava sotto la pioggia. Finale un po' scontato (questo devo dirtelo: forse avresti potuto renderlo meno prevedibile complicando un po' le cose prima), ma inevitabile in un racconto del genere: ci sarei rimasto malissimo se fosse finito in qualsiasi altro modo. Bellissimo! Solo un dubbio mi è rimasto: non mi è chiarissima l'ambiguità del rapporto tra Bruce e Lionel.

Complimenti invece a Ferdinando per I bordelli di Damasco: bella l'ambientazione e molto stuzzicante la storia, mi ha anche rievocato un paio di fantasie giovanili personali che sarebbe stato meglio dimenticare... Emoji. E' sviluppata con quell'erotismo essenziale ma coinvolgente di cui solo tu sei capace. Però, restando in tema Ciclo d'Oltremare, io sono impaziente di leggere il nuovo romanzo, il seguito de La Conquista. Quando avremo il piacere?

 

 

 

 

 

Claudio

Sono un tuo sfegatato ammiratore, scrivi da dio, hai una grande padronanza della lingua, sai  come condurre il lettore attraverso le emozioni che crei, lo sai tenere in sospeso... Non sono mai stato di "picaglia tenera" come si dice dalle mie parti ma più di una volta leggendoti mi sono commosso fino alle lacrime. E' molto tempo che penso di scriverti ma finora non mi ero mai deciso. Finché la notte scorsa ho fatto le ore piccole leggendo "Un progetto individuale", a mio parere il tuo racconto più bello.

Colpito e affondato!

 

 

 

 

Moira

E ho passato due giorni interi a leggere due dei tuoi romanzi: Attraverso il fuoco e La promessa. Del primo purtroppo ricordo poco, visto che data la situazione dovevo leggerlo di fretta se volevo passare l'esame, ma di quel che ricordo mi è piaciuto molto. Per quanto riguarda La promessa, l'ho riletto tre volte. Mi ha davvero rapita, mi sono affezionata tantissimo a Felipe e a Michel, tanto che commentavo ad alta voce le scelte sbagliate di Felipe del tipo "ma come no?? Ma seguilo razza di idiota, non puoi lasciarlo andare così", o capivo il dolore del protagonista quando pensava di aver perso per sempre il suo amato.. Insomma mi hai fatto (posso darti del tu?) rivivere l'emozione di essere catapultati nelle avventure di un personaggio e di viverle come proprie. Ho cercato molto uno scrittore del genere che oltre alle scene di sesso sapesse descrivere anche i sentimenti, sul web è una cosa rara da trovare, ci sono portate di più le donne da quanto ho visto. Ma grazie a te mi sono ricreduta. Le trame sono avvincenti e tengono il lettore con il fiato sospeso ed è una caratteristica che personalmente amo molto.

 

 

 

 

Marcello

SSSSIIII! si! si! siii!

Bene davvero! Stavolta hai fatto centro come al solito ma molto molto meglio!

Mi è piaciuto moltissimo questo episodio della vita di Herman e Rod e il gorgo di annullamento di una persona, che poi rispecchia il gorgo di annullamento umano in cui si precipita quando si fanno certe scelte criminali... mi è piaciuto perché finalmente hai dato a Rod l'opportunità di essere una persona "normale" e non una semplice macchina da sesso con tendenze necrofile. La sua "normalità" per me è stata il cedere senza poter opporre alcuna volontà a uno sguardo e a un maschio che simboleggia forza e potere e lo incarna pure... Forse noi tutti abbiamo questo imprinting e maschio è solo un uomo forzuto, peloso, cazzuto e dotato sessualmente, niente baci ma solo inculate feroci e rabbia da sfogare? Mi viene da pensare che nelle immagini del gorgo di Rod e del camorrista, la rabbia del secondo era dovuta al sorgere di un sentimento di amore per un maschio e la consapevolezza di avere sentimenti non solo trucidi ma anche di profondo interesse per l'altro e... forse forse anche di voler provare quello che tanti uomini deridono, ma nel deridere c'è sempre una punta nascosta di desiderio... In fondo Angelo della serie napoletana voleva un bel cazzo in culo e lo voleva da un bel maschio come Antonio, ma poi avrebbe (come ha fatto, dopotutto) ammazzato il testimone del suo godimento, perché un vero maschio è come quello della pubblicità di anni fa... non deve chiedere mai e farsi chiavare mai.

L'altra cosa che mi è piaciuta del racconto è stata il vedere di nuovo in azione autonoma la persona che ha iniziato la saga: Herman. Dopotutto il personaggio principale era lui: certo Rod si è affacciato subito, ma dava l'impressione di un personaggio di passaggio a cui fare riferimento solo per delle scopate porche e piene di liquidi. Anche l'evoluzione del rapporto col capo da parte di entrambi mi fa pensare o immaginare una svolta sia all'interno dell'organizzazione della Signora, sia a uno sputtanamento e risucchiamento in un gorgo di lussuria quel povero represso di Colton. Dopotutto è davvero un povero coglione che usa il potere come maschera e stampella delle sue debolezze... Che dirti ancora (a parte che questo cazzo di sistema yahoo mi ha rotto i coglioni che mi cambia sempre i caratteri)? Grazie per il tuo lavoro indefesso, non abbandonare adesso, non fartela addosso, non cadere in un fosso ma vai avanti a più non posso!

 

 

 

 

Amadeo

(su La conquista)

Sono stato spietato, quindi, se vuoi risparmiarti opinioni non richieste, non continuare a leggere.

L’ho letta tutto di un fiato in meno di tre pomeriggi, nel corso dei quali mi era passata la voglia di uscire pur di continuare a leggere. Per evitare le sofferenze inflittemi da Mauro, ho preferito aspettare che pubblicassi tutto e poi leggere di seguito.

La trama è molto coinvolgente e per questo ti faccio i complimenti. Anche i personaggi sono ben costruiti, la loro caratterizzazione emerge gradualmente mentre il lettore li segue nel corso delle loro vicende personali e della loro crescita, senza il filtro di commenti o giudizi esterni da parte del narratore. Sono peraltro caratteri in cui è facile immedesimarsi, alle cui passioni –più o meno nobili che siano, a seconda dei casi- è facile sentirsi vicini, il che stimola la curiosità e la voglia di proseguire nella lettura.

Siccome sono bastardo dentro, ti faccio notare anche quelle che, secondo me, sono un paio di piccole pecche. Leggo tra i commenti nel forum che il difetto del romanzo sarebbe di non essere finito e in parte sono d’accordo. Ma non solo nel senso che il finale rimane in sospeso. Anche lo stile di scrittura dà un po’ un senso di non finito, di canovaccio non sviluppato del tutto. La narrazione a volte è un po’ sommaria e cronachistica, riporta in forma sintetica e asettica gli sviluppi degli eventi come se fossero inquadrati da lontano, da un punto di vista esterno, un po’ indefinito. A volte nel corso di questo flusso narrativo in cui la storia è sorvolata dall’alto, sembri zoomare su singole scene, che spesso -non sempre ma il più delle volte- sono le scene erotiche. Non voglio dire che queste ultime non mi siano piaciute, anzi, come sempre sei un maestro nel costruirle, solo che ne hai inserite veramente tante e spesso simili tra loro, a discapito di scene di altro tipo che, a mio avviso, se fossero state anch’esse maggiormente sviluppate, avrebbero potuto valorizzare ancora di più un bel romanzo di ambientazione storica come questo. Mi riferisco ad esempio ad alcune battaglie, alla morte del padre di Denis, o di re Baldovino, che mi sarebbe piaciuto leggere in forma più estesa, o alle descrizioni di questi luoghi esotici, su cui ti soffermi un po’ solo nell’ultimo capitolo. Ovviamente è una scelta di stile pienamente rispettabile, che magari rende anche più scorrevole la lettura. A me però resta la sensazione di un canovaccio che avrebbe potuto essere sviluppato ancora un altro po’. Ovviamente è solo un’opinione.

In secondo luogo, non voglio fare il puritano, ma a volte ho avuto ho avuto anche la sensazione che tutto questo bel sesso andasse un po’ oltre le fisiologiche esigenze della trama, rischiando di far passare in secondo piano i sentimenti dei personaggi, soprattutto le loro sofferenze, che a volte parevano vissute con eccessiva freddezza, o i conflitti interiori, che parevano risolversi con relativa facilità. Mi riferisco a Denis quando scopre i ripetuti tradimenti dell’amato, a Ferdinando dopo la perdita del suo primo amore o a Guillaume dopo che ha perso tutti i compagni, incluso il suo amante, nella caduta di Jibrin. Una nuova scopata e si va avanti. Ma probabilmente sono io che avrei una passione morbosa per il pathos melodrammatico. Del resto, autocontrollo e una sensibilità apparentemente scarsa o sapientemente repressa sono caratteristiche perfettamente coerenti con i personaggi in questione: guerrieri duri, immersi in una realtà cruda e abituati a confrontarsi con la morte ogni giorno. Nel caratterizzarli sei stato molto bravo e coerente.

A questo proposito c’è una storia, più delicata, per quanto secondaria, a cui mi sono appassionato, per strano che possa sembrare in un romanzo di questo genere: il rapporto tra Denis e Maria. Mi è piaciuto molto il modo in cui hai saputo descrivere la vita coniugale in un matrimonio combinato dell’epoca e quello che doveva rappresentare per un marito che preferiva amori diversi, allora non leciti. L’ho trovato molto verosimile. Mi sono chiesto fino all’ultimo se tra i due sposi non avrebbe finito per costruirsi una qualche forma di amicizia o di sincerità. Forse hai in serbo ulteriori sviluppi per il seguito? Mi limito a segnalarti il potenziale interesse che potrebbe suscitare una storyline di questo tipo, soprattutto in un romanzo che per sua natura è incentrato quasi soltanto su personaggi maschili.

Ti faccio invece i complimenti per la ricostruzione storica. Sei bravo a fare immedesimare il lettore in quell’epoca senza scadere in pedanterie erudite. Hai saputo ricreare quella realtà al di là della facciata di puritanesimo che ci consegnano troppo spesso i libri di storia, restituirne anche gli aspetti più cruenti, tutt’altro che insoliti all’epoca, e volgere anche il tuo occhio indiscreto verso la pratica dell’omosessualità che, pur in segreto, doveva essere ben viva a dispetto di tutte le sanzioni religiose. Certo, tutta questa concentrazione di omosessuali sempre arrapati, e tutti in relazioni incrociate tra loro (le Naked Swords nell’esercito franco di Terra Santa EmojiEmojiEmoji) sfida un po’ la verosimiglianza storica, ma è inevitabile in un romanzo del genere, il cui fascino sta proprio nel proiettare le fantasie voyeuristiche di noi impenitenti porcellini moderni su uno sfondo storico tanto affascinante. Se nei racconti e romanzi successivi ti soffermassi ancora un pochino di più su questo sfondo, a mio avviso, il prodotto riuscirebbe ancora più pregevole. Perché ovviamente la mia personale risposta alla tua domanda, per quello che può contare, è che DEVI assolutamente continuare, perché ne vale la pena: il ciclo è bello, avvincente e scorrevole, l’ambientazione ben costruita, io e tanti altri lettori ci siamo affezionati ai personaggi, siamo curiosi e vogliamo il seguito.

 

 

 

 

 

Marcello

Mi è piaciuta la saga d'oltremare anche se in alcuni punti non capivo dove cazzo stavi ambientando le vicende, in quanto certi nomi mi son sembrati rimandare a luoghi completamente distanti e incompatibili col susseguirsi dei fatti... ma tant'è, lascio la libertà allo scrittore di far andare e venire i personaggi da dove meglio crede.

Però l'insieme della storia davvero mi è piaciuta, per l'intreccio con i diversi piani della storia europea in medio oriente, tra templari, avventurieri, idealisti, esaltati, delinquenti in cerca di una nuova verginità e semplici comparse. Se devi dirtela tutta, il personaggio che mi ha affascinato di più è stato Ferdinando, il tuo alteregomonimo così differente fisicamente ma interiormente corrispondente... Se in un primo tempo mi dava fastidio il suo sadismo nei confronti dei vinti, la storia che si è evoluta col brigante mi ha veramente fatto ringraziare la tua mano, la tua testa e i tuoi sentimenti di scrittore. Qui hai descritto in maniera magistrale un sentimento potentissimo e pure un aspetto che ritengo di fondamentale importanza, il nostro bisogno (ma forse non di tutti) di trovarci davanti un vero uomo, che non si lascia piegare, che sopporta sofferenze e umiliazioni, ma che trova nel rapporto di conoscenza ravvicinato e forzato la scintilla che lo spinge a fare altro da quello che si prospettava o immaginava. Io l'ho trovato davvero eccitante, bello, commovente, umano e romantico allo stesso tempo.

Anche Denis lo hai descritto e caratterizzato come uomo tutto d'un pezzo, di profondi ideali, umiltà, coraggio e perdente in amore, perché davvero credo che sia così alla fine, per quelli che non cercano solo il cazzo o il culo, ma una persona intera... Ho davvero apprezzato la soluzione del suo matrimonio e  la sua condotta, la sua sensibilità nei confronti di una donna ferita, lui che era un uomo ferito come lei, usati entrambi per scopi meramente scoperecci.

Ma vengo ora al tipo di racconti che mi aspettavo, il prosieguo delle avventure dei due maiali 007. Mi piace molto l'ambientazione dei racconti e le soluzioni che di volta in volta tirano fuori dai casini i due personaggi (anche se a dire il vero mi aspettavo già il ruolo di spalla di Rod nei casi complicati) e moltissimo mi piacciono i personaggi di contorno, come nel racconto che stai costruendo ultimamente. La sfida con le puttane è geniale e ricalca benissimo le storie di tanti etero che vorrebbero provare il cazzo dell'amico con cui condividono avventure femminili, ma in fondo vorrebbero conoscere in senso biblico e bibliografico traccaniano gli aspetti nascosti dei loro più cari amici "maschi".

Se devo farti i complimenti, però, te li faccio principalmente per la storia con Colton: geniale, sensuale, arrapante, divertente e ironica. Mi piace il fatto che Rod vada in bianco, questo fa presagire un momento di totale sprofondamento nei sensi di entrambi, quando verrà il momento.. e verrà!

Forse dimentico altri racconti recenti, ma mi sono restati questi citati... oltre al fatto che mi sono letto diverse volte il ciclo delle carte, il ciclo napoletano, la storia di un pornodivo.....

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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