Delitti

 

image002.jpg

 

Tobia ha gli occhi spalancati, ma ormai non vede più nulla. Il viso è congestionato e dalla bocca è colata della saliva, nonostante il bavaglio, dal naso un po’ di muco. La corda che io gli ho passato intorno al collo ora è stretta fino a penetrare nella carne. Tobia è stato strangolato. Sotto il ventre si allarga una pozza di piscio e alcune gocce colano a terra.

 

Don Gaetano è in una soffitta, steso con la pancia a terra e la testa sulla branda. Non sta schiacciando un pisolino e non si alzerà tanto presto (a meno che il giorno della resurrezione dei morti sia molto vicino).

 

 

- Voglio che indaghi sulla morte di mia sorella, Laure de Hauteclaire.

 

image037.jpg

Attento al gorilla

 

 

 

image002.jpg

Un ottimo attore

image001.jpg

 

 

 

 

L’uomo infila la busta nella tasca dell’impermeabile. Poi sorride. Fa un passo avanti e con un movimento rapido attira a sé Ricardo con la sinistra. Ricardo sente la lama che lo trapassa, mentre il suo assassino lo stringe a sé, in un abbraccio. Emette un grido strozzato. L’uomo lo colpisce una seconda volta, sempre tenendolo stretto. Ricardo rantola. Il terzo colpo è inutile, ma al suo assassino piace uccidere, piace vedere la smorfia di dolore sul viso del commissario Balcázar, lo sguardo che si vela. L’uomo colpisce ancora tre volte, ma Balcázar non sente più nulla.

 

Immagine8B.jpg

 

 

 

Lampo

 

 

La cascina

 

 

 

Gaetano Smecca stava stinnicchiato sul pavimento della cucina, massacrato da diverse coltellate alla schiena. Nella cucina non ci si poteva cataminare senza rischiare di sporcarsi di sangue. L'arma del delitto, un coltello tagliacarte col manico d'osso, era stata gettata dentro il lavello, la lama aveva ancora tracce di sangue, il manico era stato invece accuratamente puliziato per far scomparire le impronte digitali.

L’altro cadavere invece aveva la gola tagliata e stava disteso nell’ingresso. Era una vecchia conoscenza della polizia, Peppe Pignataro, un cinquantino minuto e segaligno.

Seduto su una sedia, bianco che pareva un morto pure lui, stava Gianni. Quando Montalbano intrò, il picciotto susì e didoppo si risedette, come se le gambe gli mancassero.

Il commissario non gli disse nulla. Questa faccenda era una grandissima rottura di cabasisi. Proprio quel mattino dovevano ammazzare Smecca? E pure Pignataro? Proprio mentre lui futtiva Gianni?

image002.jpg

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Area aperta

Storie

Gallerie

Indice