Acqua

image029.jpg

 

La doccia

Legò il cavallo a un albero e scese verso la pozza, incuneandosi tra due rocce che bloccavano quasi completamente il passaggio: in breve arrivò in vista dello specchio d’acqua. Aveva un colore intensissimo, un azzurro quasi blu, che contrastava con il rosso della roccia. Sulle pareti circostanti, dove l’acqua, nei periodi di piena, aveva eroso la roccia, correva una striscia più chiara, appena rosata. Dal lato in cui si trovava Max, il terreno era quasi in piano, ma gran parte della pozza era circondata da una parete verticale, alta almeno cinquanta piedi.

 

 

 

 

 

image033.jpg

Sono immobili e muti, uno di fronte all’altro, il cacciatore di taglie vestito e armato ed il bandito nudo ed inerme. Come fossero vittime di qualche stregoneria indiana.

- Sparami, stronzo.

Le parole spezzano l’incanto. Dave annuisce e butta il fucile a terra, sotto lo sguardo allibito di Chris. Poi dice:

- Fa un caldo fottuto, mi faccio anch’io un bagno.

Si spoglia, fottendosene alla grande se il cazzo è ancora mezzo teso e Martens lo può vedere. Entra in acqua, senza preoccuparsi di quello che farà Martens. Perché gli ha letto negli occhi che quest’uomo non gli sparerà mai.

image022.jpg

Maximilien prese un altro sentiero, senza dire nulla, e in pochi minuti giunsero alla pozza, circondata da alberi. Solo nel punto in cui arrivava il sentiero si apriva una piccola radura, illuminata dal sole.

- Un bel bagno è quello che ci vuole. Fa un caldo porco e questo fottuto animale mi ha fatto sudare un bel po’, da vivo e da morto.

Rise. Un riso aspro. Robert non disse nulla.

Si spogliarono entrambi, lasciando i loro abiti sulle rocce.

Lo sposo di Jemanjà

 

Nel sotterraneo l’acqua gli arriva a metà torace. La porta della cella è davanti a lui: ce n’è una sola.

Mateo apre la porta. Peludo è in piedi, contro la parete di fronte, a due passi: la cella è minuscola.

Peludo guarda dietro di lui, per capire se c’è qualcun altro.

- Sei solo, soldato?

- Sì. Sono andati via. L’edificio potrebbe crollare questa notte, se piove di nuovo in modo violento. E tu farai la fine dei topi.

Peludo sorride:

- Allora è meglio che tu te ne vada in fretta, Mateo

image029.jpg

image006.jpg

Antonio scuote la testa e si avvicina alla doccia. Non si affretta a entrare. Fingendo di controllare la temperatura dell’acqua, indugia un po’. Poi si mette sotto il getto. Domenico non può vederlo bene, oltre il vetro, ma continua a guardare dalla sua parte e non si decide a riprendere il lavoro. Antonio si insapona per bene (soprattutto il culo e il cazzo), si fa pure lo shampoo e poi esce dalla doccia. Solo quando si mette l’accappatoio, Domenico sospira e riprende a potare.

 

tumblr_oc15nopAUv1r3ulqfo2_500.jpg

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Area aperta

Storie

Gallerie

Indice