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Riccardo3 E' più di un anno che leggo i tuoi racconti e sempre mi hai sorpreso. Anche dopo aver pensato di aver colto il tuo apice, riesci ancora a meravigliarmi con qualcosa di stupefacente, mostruoso appunto, fuori dal normale o perlomeno dall'atteso. Avrai capito che mi è piaciuta l'Orca. Certamente per i suoi componenti, il mare, il faro, le isole. Ma lasciandomi portare dalla brezza del racconto ho anche scoperto un orizzonte nuovo, o meglio, tanto antico quanto può essere lo spirito di un uomo. Il racconto in realtà non è da ambientarsi nell'800, specie se a tale secolo associamo una certa idea di romanticismo sociale o sentimentale che sia (l'intreccio di classi e sentimenti che solo nel secolo precedente sarebbero stati impensabili da raccontare; di quante soffitte parigine o vicoli londinesi è piena la letteratura romantica!!!). Il tuo racconto in realtà lo collocherei nell'area mitologica, dove il sentire ed il tempo assumono una realtà universale. I componenti ci sono tutti. L'isola "isolata" dal mondo, il mare quale vera ed unica reale forza sovraumana, un gruppo di uomini resi eguali dalle medesime condizioni (operai, guerrieri o naufraghi poco importa) e i loro istinti primordiali, quali il sesso o la mancanza di esso, la rabbia e la gioia, il piacere della fantasia (una perla le letture serali!). Hai descritto il luogo mitico e ideale del dio Eros. E come in tutte le isole mitologiche, non poteva mancare la sua pitia o musa; bellissimo il personaggio femminile di Magdalena (non ricordo altre donne dei tuoi racconti altrettanto rilevanti!), che come si addice ad una vera pitia, di poche parole ma dalla vista lunga, viene descritta con pochissimi tratti, ma con una forza incredibile. Lo so di dirti cose che tu già ben sai e che magistralmente usi nel tuo scrivere (non me la racconti più con la tua falsa modestia), ma non posso far altro che ripetermi nel dirti che son felice di conoscerti e di leggerti. |
L’Orca Giovanna Bellissimo. L’Orca ha un fascino sottile. Forse è dato dall’ambiente così particolare, il faro, la piccola isola in mezzo al nulla, gli uomini del tutto isolati, che devono farcela con le loro sole risorse. La figura femminile che si impone senza imporsi, particolare, misteriosa, quasi archetipica. L’incapacità di parlarsi, di esprimere i propri sentimenti. Questo, più di tutto, che mi assomiglia tanto. Penso che ogni lettore possa trovarci qualcosa che lo colpisce a fondo, a seconda del suo punto più sensibile. E’ tanto che non ti faccio i complimenti. Beh, non posso esimermi davvero. Complimenti! Sei un grande. Non so quante volte te l’ho detto, ma credo che non smetterò mai. Non posso. |
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Gianna Non so più quali complimenti farti,sinceramente! In
questo momento la lingua |
Gianna Questa mail solo per dirti che ho passato 9 bellissime
serate grazie a te...... |
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Loran i tuoi ultimi racconti sono come al solito |
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Renzo Ho letto con vero piacere il bel racconto di federico
volpe |
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Renzo Ho letto “Lampo”. |
Riccardo3 L’ultimo treno per Toronto. Semplicemente meraviglioso!!!!! Grande il dialogo allo specchio, perfetto l'equilibrio tra quanto sentito e quanto rappresentato dai frammenti di dialoghi, magistrale il rapporto sessuale tra i due, dove anche i più impacciati movimenti trasudano passione. Incredibile come in uno spazio così ridotto, un breve racconto, tu abbia saputo dipingere una intera vita. |
Loran “Uomini e lupi” è una bellissima storia d'amore piena
d'avventura sesso e |
Loran Ancora una volta non ho parole per descrivere il
piacere che mi danno i |
Dimitrj1 Ho appena letto un tuo racconto (Dotazione naturale). |
Loran Ciao Ferdinando ho finito di leggere "Arena"
e mi è piaciuto |
Fred Ho letto "I 4 Re" e "Ispettore Ferraris" e mi sono piaciuti moltissimo. Così ho cercato qualche notizia su internet e ho trovato i tuoi racconti, che non sono da meno dei due romanzi pubblicati. Mi piace la tua scrittura, concisa, essenziale, senza fronzoli. Mi piacciono i personaggi, le ambientazioni e il situarli senza problemi nello spazio storico e temporale (magari non hai ancora valutato la possibilità del futuro, ma forse ci arriverai). |
Loran Complimenti 1.32 è un bellissimo racconto, dolce come un ananas maturo. |
Max Thomas Ho appena a finito di leggere "1.32" è stupendo e mi è piaciuto tantissimo! Grazie per aver scritto il seguito di "Il piacere di uccidere - Partita mortale", l'ho travato più bello e avvincente del primo, e lo trovo anche uno dei più eccitanti che hai scritto. Ho trovato molto belli e piacevoli da leggere "I lottatori", "Il palo" e "La palestra di boxe" "I miti di Cernunnos" devo ammettere che mi sono accanito a leggerlo solo dalla seconda parte, in quanto mi sono sentito intrigato dalla storia. Mi sono piaciute anche le storie secondarie che coinvolgevano gli abitanti dell'isola di Cernunnos (è stata una bella idea inserire delle storie nella storia principale). Non vedo l'ora di leggere l'ultima parte. "Omaggio a Camilleri" Pure tu nun aie resistìt a' tentaziòn e' scrivèr nu' cunto 'ncoppa Salvo Montalbano. Chi nun ha fantasticàt 'ncoppa Salvo, e Luca Zingaretti ca' e' davà a' faccià e o'corpò (ch' corpò, maronna m'). Me è piaciùt assaie o' sicond in cui ce steva a' storià cu Enzo Russo (nòn te teng maje negatò ca' me piacciòn e' cunti d'ammor.) O' unic' difètt è o' parlesia, è statò nu' poc' tuost leggèr chisti duje cunti. (Chi di dialetto ferisce di dialetto perisce. La traduzione a fondo Messaggio) Non vedo l'ora di leggerle i tuoi prossimi lavori. Baci Max PS. Lo sai sei un po' diabolico, con l'"Arena" hai beccato un'altra mia fantasia, ormai me ne resta solo una o due su cui non hai ancora scritto! "Omaggio a Camilleri" Pure tu non hai resistito alla tentazione di scrivere un racconto dedicato a Salvo Montalbano. Chi non ha fantasticato su Salvo, e Luca Zingaretti che gli dava il volto e il corpo ( e che corpo,....). Mi è piaciuto molto il secondo in cui c'era la storia con Enzo Russo (non ti ho mai negato che mi piacciono le storie d'amore). L'unico difetto è stata il dialetto, è stata un po' difficile leggere questi due racconti. |
Roberto Lo so che sembrerò monotono, ma mi andava di farti
nuovamente i complimenti per il tuo nuovo racconto. Ho apprezzato
moltissimo anche questa tua nuova produzione. come ti dicevo l'altra volta,
molto bella sia come racconto, che come ambientazione. Un racconto che merita
davvero di essere letto. |
Riccardo3 I due in stile camilleri li ho trovati spassosissimi. Camilleri
lo avevo |
Fausto Ti faccio i miei complimenti per l'ultimo racconto su
"Orsiitaliani" (Il rinnegato e lo schiavo); veramente bello, con
colpi di scena e relativi cambi di scena emozionali caratteristici dei tuoi
racconti. L'inizio del racconto mi sembrava un po' strutturato come la storia
del garibaldino innamorato del bandito, ma il lieto fine non guasta mai. Un racconto comunque molto sessuoso ma non certo volgare. Complimenti ancora. |
Loran Ciao Ferdinando, Ho appena finito di leggere i due racconti di |
Ric Ho finito di leggere, o
meglio ho riletto per intero il tuo racconto |
Ric Visto che ci tieni, scrivo. |
Loran Ciao Ferdinando, ho appena finito di leggere "la palestra
di |
Emanuele Complimenti!! Grazie per i tuoi racconti.... letti
di getto...divorandoli quasi... sono due giorno ke nn dormo e
leggo..... ho gradito moltissimo, mi riprometto di leggere il
romanzo... ma credo che ora io debba dormire...sono rimasto affascinato....
bellissimo...la lettura mi ha preso e portato
in un altro mondo.. nn ero qui su questa terra...Sono un Orso...
e nei tuoi racconti ce ne son molti... mi ci rispecchio... |
Dario Sono stato molto contento di scoprire il tuo sito e di poter
leggere storie che mi mancavano. Mi è piaciuto molto "Cerro del
Diablo": non riuscivo a smettere di leggere. |
Alberto In questa settimana ho letto i tuoi racconti, tutti belli, mi
piace il tuo modo così completo di descrivere i personaggi dei tuoi racconti,
i loro sentimenti, i dubbi, il coraggio, l'amore e l'erotismo. Alcuni devo
dire che mi hanno colpito per l'intensità delle emozioni, altri mi hanno
tenuto con gli occhi incollati al video fino al termine della storia,
qualcuno mi ha anche divertito ("il sergente" è uno spasso), ma
quello che mi è piaciuto di più è forse "domande pericolose", per
la duplice prospettiva da cui viene raccontata la situazione, vista
alternativamente dagli occhi dell'uno o dell'altro protagonista. Quindi ti ringrazio per avermi fornito l'occasione di leggerli e rinnovo il mio apprezzamento. |
Emanuele Grazie Ferdinando del tuo ultimo romanzo (La missione) letto
tutto di fila senza interruzioni!! Visto che proprio insisti (come dice Jeff)
ti mando qualche commento. Innanzitutto il positivo (che è molto): la tua
vena "tenera" mi fa sempre sciogliere. Leggendo mi dico sempre che
per quanto tu dica di avere anche i tuoi lati "neri", e poi rossi e
blu ecc. ecc... hai una sensibilità veramente commovente, un esempio tra
tutti le lettere d'amore in "Lo spazzolino lo fornisce |
Loran Grazie per le Meravigliose emozioni che il leggere "In
Missione" mi ha dato, mi è piaciuto veramente molto e i personaggi di
Jeff e Leo sono quello che mi piacerebbe incontrare come compagni di vita sia
nel carattere che nell'aspetto fisico. |
Max Thomas Sotto occupazione, bella la storia tra André e Eric, mi è piaciuta molto l'evolvere
dell'amicizia in amore, al quale come dice Eric si è arreso. Dotazione naturale: come ogni malpensante ho sempre maliziato sulla reazione tra
Sherlock Holmes e il dottor Watson, ma tu hai saputo descriverla in modo
superbo e nuovo. Chi l'avrebbe mai detto che Sherlock fosse un tale porco. Duello nel fienile, ma è nato prima questo racconto o prima L'ultima cavalcata? I demoni di Velìkie Soròčintsy, molto caldo come
racconto (cioè molto rosso per usare i tuoi colori), però per quanto riguarda
il lato horror devo dire che io sono abituato al genere splatter e pulp,
invece il tuo racconto mi ricordava le novelle Horror dell'Ottocento. Attento al gorilla! Bel thriller con lieto fine, quelli che preferisco. Io, però, il
protagonista lo avrei fatto rimanere al college tra le braccia del suo
gorilla. La bestia mi ha mandato in brodo di giuggiole, tanto rosso e rosa proprio
come piace a me. Lo sai che la scena della lotta del film da te citato è
stata una delle prime scene omoerotiche che ho mai visto in TV? Due mummie per un ispettore è stato piacevole da leggere, un bel
giallo e un intrigo interessante. Anche se non ci guastava qualcuno che ci
provava con buon Michele [be' un aspirante suicida conoscendo il commissario
(^_^)] e che mandava un po' in tilt Ferraris. |
Loran |
Nebulo |
Francesco Allora? Dovremmo darci tutti alle orge, visto che in realtà
amiamo tutti il sesso sfrenato? Giustamente dai una risposta anche a questo:
le esperienze sessuali sono un percorso formativo, ma la meta finale è
comunque il rapporto stabile con un altro individuo, unico vero appagamento e
reale soddisfazione dell’animo umano. Ecco allora la bella chiusura con il
comandante Hulot che si ritira fino alla vecchiaia con il suo attendente
Bel-Piede (noto un retrogusto di feticismo in questo nome) e soprattutto la
fuga di Daniel con François, dei quali vengono poi perse le tracce affinché
la loro storia divenga leggenda. Come del resto sei leggendario tu…. Chissà
qual è il tuo vero nome…. In ogni caso
(e come poteva essere altrimenti) sei sempre da applaudire. Originalissimo il
finale con una connotazione gay attribuita niente di meno che al motto portante
del film L’Attimo fuggente : “ Capitano mio capitano”… Sei un simbolo per il movimento gay. Dovremmo esporti come
un vessillo, come la bandiera arcobaleno…. |
Efil |
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Ministerio de Cultura
colombiano |
Bumbum08
Ho avuto modo di leggere in giro per il web i tuoi racconti e
quasi per caso sono capitato nel tuo sito. In realtà non sapevo ne avessi uno
ma... dovevo pur immaginarlo vista la qualità assolutamente superiore dei
tuoi racconti. La lettura dei tuoi racconti è davvero una bella
esperienza in quanto sono presenti ed ben amalgamati sia gli elementi
erotici che un discreto approfondimento psicologico sul personaggio.
Insomma, non il solito raccontino da pugnetta! Ma, questo credo tu già lo
sappia! In ogni caso i miei complimenti per la tua scrittura fluida, la
fluidità della trama e il tratteggio dei protagonisti. |
NeroUragano
Le note che accompagnano i tuoi inserimenti settimanali sono
sempre più pungenti, capisco benissimo il tuo disappunto ed il fatto che tu
sia un po’ incazzato. |
Max Thomas |
9 novembre 2008 |
Ti scrivo per
ringraziarti per i tuoi nuovi racconti. Ma andiamo con ordine, meglio iniziare con Attraverso il fuoco.
Il mio ultimo pensiero quando l'ho letto l'ultima parola è stato "No, è
finito!" , mi sono appassionato tantissimo leggendolo. Ho vissuto con i vari personaggio la loro storia e quella della
rivolta di Haiti, grazie per questo. La prima sorpresa, leggendolo, è stata trovare tra i personaggi
Jorge Llera, è una cosa che mi ha molto intrigato e sono stato contento, che
nonostante l'inizio, sia diventato uno dei personaggi primari. Un'altra cosa che mi che piaciuta è che non hai svelato subito
la storia d'amore tra Luis e Jorge, ma ce l'hai fatta scoprire piano piano
come accadeva ai protagonisti. In conclusione è stato piacevole leggerlo, anche se mi sarebbe
piaciuto sapere di più di cosa ne è stato poi dei sei protagonisti. Per quanto riguarda i racconti che hai pubblicato dopo
attraverso il fuoco mi sono piaciuti tutti, anche se alcuni di più di altri. L'eretico, Il rinnegato e lo schiavo, Uomini e lupi, Vecchi
tempi sono stati molto piacevoli da leggere e le avventure che hanno vissuto
i protagonisti molto belle. Il rinnegato e lo schiavo è molto bello soprattutto con la parte
in rosso. (^_^) Mi sbaglio o una parte di Vecchi tempi appare modificato anche
in altre tue opere? Partita di caccia l'ho trovato molto romantico e molto molto
caldo, e ho invidiato un po' sia la preda che il cacciatore. Il piacere di uccidere bellissimo racconto, hai in mente qualche
nuova missione per Herman, forse una in cui Rod scopre il lavoro del suo
nuovo amico e ne viene coinvolto? Il diversivo, in poche parole, è magnifico. Un porco da scannare è bel racconto che ho letto con piacere. |
Loran |
26 ottobre |
Bellissimo il tuo
ultimo racconto "Uomini e lupi" trasmette tutto il calore
dell'amicizia e dell'amore tra due uomini. |
Loran |
5 ottobre |
Ho appena finito di
leggere "Attraverso il fuoco" e correndo il rischio di ripetermi non riesco a trovare le
parole per dirti quanto mi è piaciuto, la ricostruzione storica, le relazioni tra i
personaggi e le scene erotiche sono fuse in una maniera meravigliosa che trasporta chi legge
all'interno della storia e fa vivere i sentimenti e le vicende dei
protagonisti. |
Gianmarco |
15 settembre |
Ciao, ho utilizzato la password e volevo ringraziarti. |
Matteo Levi |
8 settembre 2008 |
Gentile scrittore, |
Loran |
17 luglio 2008 |
Come sai quello che scrivi mi piace moltissimo e se fossi in te
cercherei di pubblicare anche "la promessa" e "Attraverso il fuoco"
perché sono due romanzi molto belli e dove la tua forma di unire la
ricostruzione storica e le vicende dei personaggi è particolarmente
convincente. |
Alex |
2 luglio 2008 |
Caro Matteo Levi...e per fortuna che quei due “carabinieri” praticano!!!
Ci pensi che palle se ci fossero in una stessa storia due bei maschioni in
divisa, tutti e due froci...e non praticassero!!! Uff...che |
Sebastiano da
Torino |
16 febbraio 2008 |
Ho letto il suo romanzo Ispettore Ferraris. Punto e a capo
trovandolo molto divertente. Un ispettore burbero e gay innamorato
del suo aiutante è un'ottima trovata e poi un pizzico di noir,
battute salaci, situazioni divertenti, una storia d'amore e
Torino sullo sfondo. Non mi resta che ringraziarla per averlo
scritto. Il suo personaggio tornerà in libreria con una nuova
storia? Lo spero davvero. |
Monica |
QUESTO E’ L’UNICO GAY CHE NON LEGGE I RACCONTI E I ROMANZI DI FERDINANDO NERI |
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Max Thomas |
1 dicembre 2007 |
Ciao Ferdinando, scusa se a scriverti sono di nuovo io, ma ho finito da poco di
leggere "ISPETTORE FERRARIS.
PUNTO E A CAPO", e per il culo di Satana se mi è piaciuto! Il romanzo mi ha catturato con il caso poliziesco di Enea
Bruzio, mi ha divertito con le
opinioni, dette e pensate, dell'Ispettore, mi ha fatto sognare… be' altro non dico o potrei
svelare parte della trama del libro.
Se in futuro vorrai narrare altri casi e avventure di Ferraris e co. qui hai un fan che le leggerà con
piacere. Ps. Ma qual è il nome di Ferraris? Le avventure e disavventure di Felipe mi mancheranno,
soprattutto quelle che ha avuto da quando ha conosciuto Michel, non solo
quelle erotiche. Devo ammettere, inoltre, che nel capitolo Alla prossima Max Ps Spero che continuerai a pubblicare i tuoi romanzi e i tuoi
racconti, sai li aspetto sempre con
piacere. |
27 novembre Caro scrittore, ho comprato il tuo libro giallo per sbaglio. Io non volevo quello,
io volevo un giallo, non un libro con la copertina gialla. Volevo acquistare il triller che vedi in allegato e non so come
mai mi è arrivato il tuo. Deve essere stato per colpa della copertina che
assomiglia in modo impressionante. All'inizio sono rimasto contento - perché costava di meno - e
già che ci avevo speso ho deciso comunque di leggerlo. Una porcheria del genere non mi era mai capitata. La trama non
esiste, non c'è un minimo di suspance, l'assassino non c'entra un accidente,
ho perso il filo a pag.trenta. Vorrei sbagliarmi premettendo che ho saltato
qualche pezzo ma mi sembra che quei due carabinieri siano...
insomma, ci siamo capiti...! Ma adesso veniamo a noi: siccome mi sono dovuto leggere
tutta quella schifezza che hai scritto, siccome non mi posso incazzare con la
libreria perché è di mio cognato, siccome non lo posso nemmeno reciclare
per Natale perché quei carabinieri sono... (e, oltretutto, praticano!),
allora rimane un'ovvia conclusione: ORA TU MI RENDI I SOLDI!!! Nb. c/c 688913 intestato LEVI MATTEO - UNICREDEM Ag. 34 - Roma
ABI 03010 CAB 13400 CIN B NB: (metti la valuta del 28 Ottobre, non
voglio perdere i giorni di valuta per colpa del tuo libraccio!) |
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Nerouragano |
Sabato 20 novembre 2007 |
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Sono nerouragano e ti prego di non mettere in atto il tuo proposito,anzi incomincia,il più presto possibile,a rivedere il tuo vecchio romanzo -"sono in crisi di astinenza":"la promessa"è arrivato alla fine,ho già letto "cerro del diablo" ed il nuovo romanzo "ispettore ferraris..."ancora non mi è arrivato. come avrai capito sono un tuo accanito lettore e fin dal primo racconto letto(il tricheco ed il delfino) ho sentito che avevo finalmente incontrato l'autore che da tanto stavo cercando, cioè uno scrittore che in egual misura mi desse emozioni erotiche ed emozioni legate alla trama,ai personaggi - i tuoi sono certamente dei racconti/ romanzi supererotici,ma c'è una storia alla base ed una tua capacità di trasmettere emozioni... e poi ci sono tutti quegli uomini villosi... dopo il primo racconto sono seguiti quelli che ho trovato in rete,poi nel tuo sito ed infine nell'e-book "rosa, rosso&neri" - tutti sicuramente all'altezza del primo letto. sono poi passato ai romanzi: il primo è stato "cerro del diablo",bello,ma non è precisamente il genere che preferisco -ci sono comunque dei passi indimenticabili-quali il capitolo 12- sia per erotismo,sia per capacità narrativa - poi ho acquistato "i quattro re" e l'ho letto tutto d'un fiato e sicuramente lo rileggerò perché dessart, girod ed indirettamente tu mi avete trasmesso delle emozioni molto forti e contemporaneamente mi avete fatto nascere un pò di invidia per questa coppia così fortunata nell' essersi incontrata - mi piacerebbe ritrovarli in un altro romanzo od in un racconto,non ci hai mai pensato? - contemporaneamente ho cominciato a seguire "la promessa": felipe non mi ha preso come dessart e girod e le mie simpatie vanno sicuramente a testapelata, più forte, sicuro del suo amore e delle sue scelte - devo essere sincero,per gustare completamente un romanzo devo avere il libro per poterlo toccare,sfogliare e forse per questo motivo non ho gustato a fondo "la promessa" - così lo stamperò e lo rileggerò ed allora credo che potrò dirti qualcosa di più - a questo punto non mi rimane che ribadire il mio dispiacere nel caso tu non continuassi a "pubblicare" in internet, ma spero che tu possa cambiare idea...eventualmente continuerò a seguirti acquistando i tuoi eventuali libri - ciao nerouragano |
Monica |
Sabato 25 Febbraio 2006 |
Sabato 25 Febbraio alle 14,30 circa ho iniziato a leggere “I
Quattro Re” e ho terminato alle ore 01,00 del mattino. L’ho letto tutto in una sola volta, non ho fatto pausa nemmeno
per la cena: l’ho trovato bellissimo. Adoro l’ambientazione storica e le ottime descrizioni, sembrava
davvero di essere in Francia nell’anno 1800. Il testo scorre bene e la vicenda mi ha appassionata, inoltre mi
piacciono gli Uomini d’Arme: davvero non potevo chiedere di meglio. La storia è interessante e piccante al punto giusto anche se in
alcune pagine ho fatto fatica a seguire i vari “attorcigliamenti” e questo,
secondo me, ha negato qualcosa alla fantasia del lettore in quanto, essendo
troppo esplicita l’ammucchiata, non rimaneva più niente da immaginare – ma
forse il tuo intento era proprio quello ;-) Comunque, ciò non ha deturpato minimamente il romanzo che rimane
pur sempre ottimo nella sua integrità. Devo ammettere invece che l’intimità tra Dessart e Girod,
descritta anch’essa in maniera assai esplicita, non ha tolto niente al
racconto ma al contrario ha contribuito notevolmente ad arricchirlo e a
renderlo prezioso. La loro storia d’amore è davvero coinvolgente e ne ho
apprezzato oltremodo il lato romantico, mi sono commossa quando Dessart
cercava di salvare Girod dall’incendio del castello e diceva: “Sei tutto ciò
a cui tengo al mondo. Non farmi questo.” Ho pianto pensando che darei la vita per avere quel genere
d’amore che François riceveva da Dessart e sono stata in apprensione quando sembrava
che il capitano fosse morto (se quello fosse stato il vero epilogo, giuro,
adesso non starei a scriverti questa lettera di elogi!). Ci sono molti punti davvero belli e toccanti, qualche frase
raggiunge quasi l’elevazione della sublime poesia, come ad esempio: “Era una
preghiera, forse, ad un dio onnipotente. Preghiera di ringraziamento e
supplica perché quella benevolenza non avesse mai fine”. E, guardando tutto in un’ottica complessiva, devo dire che sono
davvero favolosi questi soldatini repubblicani che stanno tutto il tempo a
farlo, in qualunque luogo, in qualunque situazione. E’ struggente il
sentimento che lega Daniel Dessart a François Girod, mai ho trovato una
narrazione così adeguata di tanta complicità, passione, tenerezza,
profondità. Tutto è talmente perfetto che viene da pensare che ciò possa
esistere soltanto nei paesaggi di carta e inchiostro di un libro, ma si dice
che uno scrittore metta sempre un po’ di sé creando le proprie opere, mi
auguro quindi che questa storia non sia stata soltanto il frutto di un
impegno letterario ma che tu possa aver avuto l’immensa fortuna di poter
vivere anche nella realtà qualcosa di simile a quanto descritto in questo tuo
bellissimo romanzo. Con tutto il cuore ti auguro di poter pubblicare ancora molte di
queste pagine così tanto significative (almeno altre diecimila!) Con stima Monica |
Monica
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Venerdì 10 Marzo 2006 |
Verso la metà di Febbraio il mio amico Simone mi dice che su internet
c’è la recensione di un vecchio libro di ambientazione ottocentesca che parla
dell’eroica vicenda di un soldato da cui hanno tratto anche un film. Siccome
sa che amo leggere e mi piacciono gli Uomini d’Arme, mi consiglia di cercare
il romanzo. Il titolo è: “Le Quattro Piume”. Io ascolto distrattamente. Mica compro i libri solo perché sono
ambientati nel 1800 e parlano di soldati! Eppoi ho altri acquisti da fare, mi
servono alcuni saggi per le mie ricerche di egittologia. E’ tarda sera quando mi metto davanti al computer per cercare i
testi e mi torna in mente anche il libro suggerito da Simone, ma non il
titolo: quello me lo sono già scordato. Forse era “Le Quattro Penne” (penso a quelle d’oca per
scrivere), o “Le Quattro Carte” (penso alla corrispondenza)… Le Quattro… I
Quattro… Niente. Il titolo proprio non mi viene. Non posso andare a dormire con un dubbio in testa, è una
questione d’onore tra me e il mio cervello a groviera che non si ricorda le
cose! Vado su Book On Line e dopo aver messo nel carrello quanto mi occorre
sull’Egitto, inserisco la parola “Quattro” (l’unica che mi ricordo) e da lì
viene giù di tutto. Si va da “I Quattro Trucchi & Impiastri” ad “Amore a Quattro
Zampe” – Forse non è il caso… – mi dico e riprovo limitando la ricerca ai soli
romanzi italiani. Purtroppo anche qui c’è di che scartabellare ma chi la dura la
vince e dopo quasi due ore (sono già passate le due!) arrivo a “Il Re dormiva
Quattro volte al giorno”, “I Quattro Re”, “Quattro Storie di Re”. Ma certo! …E’ il Re l’altra parola chiave: una carta! – esulto.
(Ci avevo pensato subito anche se mi era venuta in mente la carta da
lettere.) – E dove c’è un sovrano c’è anche un esercito e quindi, dei soldati
– penso. (Il ragionamento è perfetto!). Così, vado immediatamente a leggere la recensione dei libri
scartandone subito due che non corrispondono, ma quando arrivo a “I Quattro
Re” non trovo scritto niente. Strano. Allora cerco su Google e appare: “I Quattro Re” e l’asso
dell’erotismo, le rocambolesche vicende del libro si snodano all’alba del
1800. E invece di EROTISMO, con gli occhi abbottonati dal sonno, leggo
EROISMO… (me tapina!). E’ fatta, è questo: un bel romanzo di eroico valore militare! –
esclamo soddisfatta. Alle tre e mezza del mattino neanche mi passa per la testa che
forse sarebbe meglio aprire la pagina per vedere BENE di che cosa si tratta o
aspettare Simone prima di comprare. Ora immagina quando, Sabato 25, arriva un racconto di certi
soldati che non sanno tenersi addosso i pantaloni per più di cinque minuti di
seguito ed io che leggo tra le fessure delle dita con la mano sugli occhi per
l’imbarazzo. Eppure è una bella storia e mi commuovono i due protagonisti
quando si innamorano. Il libro nel suo genere è un piccolo capolavoro. Vorrei sbagliare così tutti i giorni, davvero. Monica |
Max Thomas |
lunedì 18 giugno 2007 |
Le tue prime opere che ho letto furono: " L'ispettore
paga il conto ", "Un picciotto beneducato " e
"Un adulterio (o più d'uno) ". Mi colpirono inizialmente per
il tipo di uomo che descrivevi, grosso peloso e a volte anche con un po' di
pancetta, insomma il mio tipo. Ad una seconda lettura mi piacquero anche per come erano scritte
e per la trama. Infatti era la prima volta che leggevo dei racconti erotici
che non solo descrivevano delle scene di sesso tra i protagonisti, ma in cui
c'erano una vera e propria trama, sopratutto in " Un adulterio (o più
d'uno) ". Tra queste storie quella che mi piacque di meno fu "Un
picciotto beneducato " ma solo perché sono uno a cui piacciono gli
Happy End. Le successive opere che ho letto furono: " Un porcorso
fuori percorso ", "Una giornata di merda " e "Missione
ad Abu Hadar ". Dopo aver letto queste tue storie scoppiò l'amore
per i tuoi racconti. Raccolsi e conservai tutti questi racconti ed iniziai la caccia
su internet per trovare altri tuoi racconti, e fui fortunato perché trovai
anche " L'ultimo giorno di Big Rob " e "Il Tricheco
ed il Delfino " (questo è uno dei miei racconti preferiti). Come puoi immaginare il passo successivo fu comprare " I
Quattro Re " (questo dopo aver riletto tutti i tuoi racconti due/tre
volte). Quando finì la prima lettura (si l'ammetto l'ho riletto molto spesso)
mi è dispiaciuto salutare François e Daniel, mi
ero molto affezionato a questi due personaggi e alle loro avventure. Un'altra cosa che adoro nelle tue opere è l'ironia che appare
nei tuoi racconti, è magnifica. Ora mi potresti criticare dicendomi perché non ti ho scritto
prima per dirti tutte queste cose, ma un po' il lavoro, un po' le vacanze e
infine un trasloco hanno motivato la mia pigrizia. Poi questa primavera dopo che mi hanno ridato la connessione ad
internet dopo tre mesi di attesa (come vorrei affidare quei bastardi alle
amorevole, si fa per dire, cure del Capitano Contreras )
cercando su internet trovo la tua nuova racconta di racconti, " ROSA,
ROSSO & NERI", ho trovato magnifici quasi tutti questi racconti
c'era una bella dose di rosa proprio come piace a me, ma alcuni erano anche
molto divertenti, c'è solo un piccolo dispiacere "Domande
pericolose" finisce proprio sul più bello (non mi riferisco solo
alla domanda del professore, ma sopratutto a come va a finire la storia tra
il professore e il suo allievo). L'ulteriore sorpresa che trovo su questa tua raccolta è
l'indirizzo del tuo sito web, questa sì che è una notizia meravigliosa. Ora
posso saper con maggior dettaglio tutto sulle tue opere. Inoltre mi sono
piaciute molto le tue biografie, spero di leggere anche quella Rosa. Sono anche andato sul sito di "Viste " e mi
sono letto "Cerro del Diablo " devo dire che mi è piaciuto
abbastanza anche se come ci avevi detto con il nero avevi esagerato.
Come puoi immaginarti mi è piaciuto il finale con "happy end"
soprattutto perché quello stronzo di Vega ha avuto
quello che si meritava, ma anche il secondo finale non era malvagio. Ho letto anche " Il grizzly", "La
gabbia" (sono delle belle storie iniziano in modo molto triste però
finiscono molto bene inoltre mi hanno fatto ridere le battute finali sia di Thomas
in " Il grizzly" e l'ultimo pensiero di Bruce
in " La gabbia"), "Il regalo di compleanno"
(questo racconto è divertentissimo tutti i miei complimenti) e "La
partenza" (spero tanto che ci sia un continuo). Ora mi sto appassionando alla lettura di " La promessa
", attendo con ansia di sapere come evolveranno il destino di Felipe
e che cosa gli riserverà il futuro (ovvero quello che tu gli hai
riservato). Ti confesso che io l'avrei acquistato se veniva pubblicato. |
Max Thomas |
martedì, 9 ottobre 2007 |
Mi sto sempre più
appassionando a " Ho letto la "Camicia
Rossa" anche se mi è piaciuta la storia d'amore tra
Nino e Carmine mi sarebbe piaciuto che la parte avventurosa fosse stata più
lunga, ma ho il sospetto che in quel caso non sarebbe stato un racconto
breve. ;-) "Cavalleria
rusticana" invece è bellissima, anche se non mi ricordo granché di "I
Malavoglia" di Verga, che sono stato costretto a leggere all'epoca del
liceo (non ce verso, le cose lette controvoglia non mi restano impresse), quindi
nulla posso dire sulle citazioni in esso riportate. "Una richiesta di
trasferimento" in un'unica parola l'ADORO', penso che aggiungere
altro sia superfluo. Per quanto riguarda "Ispettore
Ferraris. Punto e a capo. – Una falsa partenza" ci sono rimasto un
po' male perché di questa storia non saprò mai come andrà a finire (anche se
Enea Burzio era simpatico come un calcio nei cogliones). E spero che a parte
i nomi dei personaggi il racconto non abbia niente in comune con il romanzo.
(Sai che tristezza leggere un giallo di cui si sa già una parte del finale). Non vedo l'ora di
leggere "Uomini e lupi" , "Lo sposo di Iemanjá"
e "Un caso facile facile", che prossimamente
pubblicherai sul tuo sito, e naturalmente "Ispettore
Ferraris. Punto e a capo." (come lo troverò!) Per quanto riguarda la
tua ipotetica offerta di diventate un personaggio di un tuo racconto,
non so se mi conviene. Sai non vorrei fare la fine di Stive
in "Cose |